Sottotetti abitabili: come cambiano le altezze con il decreto Salva Casa

Il Decreto Salva Casa 2024 introduce alcune novità in materia di normative edilizie.

Tra queste, ci sono importanti cambiamenti in merito al recupero dei sottotetti: vengono infatti semplificate le relative norme igienico-sanitarie, offrendo maggiori possibilità di trasformazione di questi spazi in ambienti abitabili.

Nuove regole per le altezze minime e le superfici

Grazie alle due principali innovazioni della legge, il progettista può asseverare la conformità del progetto rispettando queste nuove disposizioni, molto più permissive rispetto al passato.

I locali ristrutturati possono avere un’altezza interna minima di 2,40 metri, abbassando così il precedente limite di 2,70 metri stabilito dalla normativa del 1975 (che resta però comunque valido per le nuove costruzioni).

I monolocali devono avere una superficie minima comprensiva dei servizi di 20 metri quadrati per una persona e 28 metri quadrati per due persone, riducendo così i valori richiesti dalla norma precedente, che imponeva rispettivamente 28 e 38 metri quadrati.

Quando un tecnico può certificare l’abitabilità?

Il tecnico può certificare l’abitabilità di un sottotetto se vengono soddisfatti i requisiti previsti dal DM 236/1989 e se almeno una delle seguenti condizioni è rispettata:

  • i locali si trovano in edifici sottoposti a interventi di riqualificazione edilizia e miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie;
  • è stato presentato un progetto di ristrutturazione che garantisca idonee condizioni igienico-sanitarie, ottenibili grazie a una ventilazione naturale adeguata, favorita dalla dimensione e tipologia delle finestre, dalla ventilazione trasversale e dall’utilizzo di sistemi di ventilazione naturale ausiliari.

Normative regionali più permissive

È importante sottolineare che alcune normative regionali possono prevedere requisiti ancora più flessibili rispetto alle nuove disposizioni nazionali.

In alcune Regioni, ad esempio, è possibile ottenere deroghe ulteriori sulle altezze minime e sulla superficie abitabile. Pertanto, chi desidera recuperare un sottotetto dovrebbe sempre verificare le specifiche normative locali per sfruttare al meglio le opportunità offerte dalla legislazione vigente.

Decreto Salva Casa e margini di tolleranza

Il D.L. 69/2024, convertito in L. 105/2024 ovvero il già citato “Decreto Salva Casa” ha poi esteso le tolleranze edilizie del 2% anche ai requisiti igienico-sanitari e alle altezze interne.

Questo significa che piccole difformità nelle misure dei sottotetti, se entro il 2% del limite normativo, non costituiscono violazioni edilizie. Ad esempio, l’altezza minima abitabile di 270 cm e quella per i vani accessori di 240 cm possono beneficiare di questa tolleranza, agevolando il recupero e la trasformazione dei sottotetti in ambienti abitabili.

In conclusione il Decreto Salva Casa 2024 semplifica notevolmente le regole per il recupero dei sottotetti, offrendo nuove opportunità per chi desidera ampliare o valorizzare la propria abitazione.

Tuttavia, è sempre consigliabile rivolgersi a un professionista per verificare la conformità del progetto e garantire il rispetto delle normative vigenti, inclusi eventuali regolamenti regionali più vantaggiosi.

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